La città di Parma ha una storia millenaria e vede risalire i primi insediamenti umani all’età del bronzo. A partire dal IV sec. a.C. tutta la zona venne occupata da popolazioni celtiche fino all’anno 183 a.C. quando Parma divenne colonia romana. Dopo la caduta dell’impero, lungo tutto il medioevo, la città subì diverse dominazioni fino alla prima età moderna, quando Parma divenne dominio della famiglia Farnese. Nel 1731 i Borbone succedettero ai Farnese, trasformando Parma in un importante centro culturale. Nel 1814, dopo il Congresso di Vienna, la città venne ceduta come vitalizio a Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone e figlia di Francesco I d’Asburgo. Nel 1860 la città fu annessa al Regno d’Italia.

Una visita di Parma non può mancare del meraviglioso colpo d’occhio offerto da Piazza Duomo, dove la Cattedrale, il Battistero e il Palazzo Vescovile creano un angolo medievale di rara suggestione.

Il Duomo (secc. IX-XII) è una delle più alte espressioni dell’architettura romanica padana con una splendida facciata a capanna e pianta a croce latina. L’interno è ricco di celebri capolavori tra i quali spicca senz’altro la cupola affrescata dal Correggio (Antonio Allegri) con l’Assunzione della Vergine (1526-1530) e la Deposizione, prima opera scultorea datata di Benedetto Antelami (1178).

L’impronta di Antelami è ancora più evidente nel Battistero (testimonianza tra le più significative del momento di passaggio dal romanico al gotico), costruito in marmo rosa di Verona su pianta ottagonale: l’artista ne diresse i lavori di edificazione e ne realizzò quasi per intero la nota e pregevolissima decorazione plastica.

A poche decine di metri dalla cattedrale sorge San Giovanni Evangelista, edificio rinascimentale (con facciata e campanile barocchi) che ospita straordinarie opere pittoriche: tra queste, in particolare, la cupola raffigurante il Transito di San Giovanni, affrescata da Correggio nel 1520-21, e alcuni affreschi del Parmigianino (Francesco Mazzola) nei sottarchi di tre cappelle.

Meritano senz’altro una visita l’intero Monastero di San Giovanni, con i suoi affascinanti chiostri rinascimentali, e l’Antica spezieria benedettina.

Ancora Parmigianino nella Madonna della Steccata, splendida chiesa rinascimentale di tipo bramantesco il cui tesoro maggiore è certo costituito dal ciclo decorativo dell’arcone del presbiterio, realizzato dal Mazzola nel 1530-39 sul tema evangelico delle Vergini sagge e delle Vergini folli, mentre l’altro “nume” cinquecentesco della città, il Correggio, è presente con un altro capolavoro nella Camera di San Paolo: la volta dell’appartamento della Badessa Giovanna Piacenza, da lui affrescata nel 1519 sotto forma di un pergolato allegorico memore di Mantegna ma anche di Leonardo, è uno degli esiti più alti del maturo Rinascimento italiano.

Palazzo della Pilotta

Il possente Palazzo della Pilotta, fatto costruire dai Farnese, ospita la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, il ligneo Teatro Farnese (tra i teatri storici più belli del mondo), il Museo Bodoniano e la Galleria Nazionale, dove sono custoditi capolavori di Correggio, Parmigianino, Beato Angelico, Leonardo, Cima da Conegliano, El Greco, Van Dyck, Carracci, Sebastiano del Piombo, Tiepolo, Canaletto e così via.

Teatro Regio

Teatro Regio, fra i più illustri d’Italia, testimonianza dello stretto legame che unisce Parma e la musica lirica. Sono numerosi a Parma i teatri, sia d’avanguardia che di tradizione che offrono stagioni di prosa, balletto e musica concertistica di qualità.

Parco e Palazzo Ducale

Parma non si esaurisce certo qui. Il visitatore non potrà tralasciare il Parco Ducale, magnifico esempio di giardino “alla francese” ricco di opere scultoree di Jean Baptiste Boudard, né il Palazzo Ducale collocato al suo interno. Altre mete da non perdere sono il Municipio ed il Palazzo del Governatore, affacciati sulla centralissima Piazza Garibaldi, il Museo Lombardi (con cimeli di Maria Luigia e Napoleone), la Pinacoteca Stuard, le chiese di Sant’Antonio, di San Sepolcro, dell’Annunciata e di Santa Maria del Quartiere, la Casa natale di Arturo Toscanini, la Casa della Musica, il Castello dei Burattini (con la splendida collezione dei Ferrari), l’Auditorium Paganini e la Certosa di Paradigna (appena fuori città), ora sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma.

Contatti

Comune di Parma: 0521/40521
Carabinieri: 0521/5371
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: 0521/702111-703111
Ufficio IAT Parma: 0521/218889 – www.turismo.comune.parma.it
Teatro Regio: 0521/203999 – www.teatroregioparma.org
Palazzo della Pilotta: 0521/233309–233617 – pilotta.beniculturali.it
Galleria Nazionale e Teatro Farnese: 0521/233617
Biblioteca Palatina: 0521/220422
Museo Archeologico: 0521/233718
Museo Bodoniano: 0521/220411
Duomo, Battistero, Palazzo Vescovile, Museo Diocesano: 0521/235886 – www.piazzaduomoparma.com

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