Adagiata tra le colline del parmense, la ridente cittadina di Salsomaggiore Terme deve la sua fama alla presenza delle acque salsobromoiodiche che le hanno permesso di divenire un centro all’avanguardia per le cure termali e per il benessere, insieme alla vicina Tabiano Terme.
Nel cuore della città domina il grande complesso termale Berzieri, inaugurato il 27 maggio del 1923 e intitolato al medico Lorenzo Berzieri, colui che nel lontano 1839 scoprì le qualità terapeutiche delle acque locali. Autore del progetto fu l’architetto fiorentino Ugo Giusti in collaborazione con l’ingegnere Giulio Bernardini, al quale dal 1918 subentrò Galileo Chini, pittore, decoratore, ceramista, cartellonista e scenografo, il quale ideò il ricco apparato decorativo dell’edificio.
Artista eclettico, al repertorio floreale e zoomorfo tipico dello stile liberty e dello stile Art Deco, affiancava motivi stilistici propri dell’arte orientale, della quale ebbe diretta esperienza e influenza durante un lungo soggiorno in Siam.
La facciata invece, percorsa da fasce decorative con rilievi marmorei, richiama modelli classici con le sue quattro colonne che assommano, nel rigore della tradizione, ornamentazioni Liberty-Déco.
Architettura e decorazione nel Berzieri sono fuse in modo così perfetto da formare un tutto unitario.

Poco distante dalle Terme Berzieri, sorge il Palazzo dei Congressi, un tempo il famoso Grand Hotel des Thermes.
L’hotel venne progettato nel 1898, su commissione della Società Magnaghi, dall’architetto milanese Luigi Broggi e inaugurato nel 1901.

L’imponente edificio presenta una pianta a ferro di cavallo, si sviluppa su quattro piani oltre al pianterreno, con circa trecento stanze in origine, disposte sui quattro piani.
La facciata è caratterizzata da decorazioni pittoriche a motivi vegetali dell’artista Gottardo Valentini e da un ingresso con ringhiera e pensilina in ferro battuto, eseguite da Alessandro Mazzucotelli, evidente anticipazione del nuovo stile liberty.

Dopo la prima Guerra Mondiale l’albergo appena passato nelle mani della Società Anonima Grandi Alberghi Salsomaggiore, venne ampliato con l’aggiunta di un nuovo corpo di fabbrica, addossato a quello già esistente e rivolto verso il parco destinato ad accogliere il Salone Moresco, la Taverna Rossa ed il Loggiato, opere di Ugo Giusti e Galileo Chini.

Proprio al grande artista fiorentino, già protagonista alle Terme Berzieri, si devono le decorazioni delle nuove sale, ispirate allo stile moresco e alla tradizione orientale e il rifacimento della volta della sala da pranzo, ora sala delle Cariatidi.

Nel secondo dopoguerra l’albergo passò al conte Leoni e nel 1965 fu acquistato dal Comune di Salsomaggiore Terme che lo trasformò nel Palazzo dei Congressi.

L’ufficio turistico di Salsomaggiore Terme, ha sede all’interno della Palazzina Warowland, edificio esempio di neomedievalismo lombardo. Il progetto è opera dell’architetto Orsino Bongi su commissione del conte Ladislao Tyskiewicz che desiderava creare a Salsomaggiore una filiale della Galleria d’arte antica Warowland, con sede a Milano.

Utilizzata in seguito come abitazione privata, nel 1919 fu espropriata dal Demanio per adibirla a sede di uffici amministrativi delle Terme. Lo stile Neo-medievale emerge nei ferri battuti, nelle decorazioni esterne, negli stemmi araldici e nei mobili dell`arredo che purtroppo sono andati in gran parte dispersi. La tecnica dell’intonaco graffito simula un rivestimento ora a bugnato, ora a “spina di pesce”, ora a motivi romboidali, ora a palmette.

Fonti: Sito IAT Salsomaggiore, wikipedia, R. Bossaglia – M. Bonatti, Tra Liberty e Déco: Salsomaggiore, Silva, Parma 1986.

Contatti

Comune di Salsomaggiore Terme: 0524/580111
Carabinieri: 0524/584700
IAT Salsomaggiore: 0524/580211 – www.visitsalsomaggiore.it
Biblioteca Comunale G. D. Romagnosi: 0524/580208 – biblioteca@comune.salsomaggiore-terme.pr.it

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