Il Prosciutto di Parma è il prodotto tipico di terre sapienti racchiuse tra il torrente Stirone e il fiume Enza che si estendono dalla via Emilia fino all’Appennino. È conosciuto in tutto il mondo e si contraddistingue oltre per le peculiarità nutrizionali anche per la “corona“, il celebre marchio che viene impresso a fuoco solo sull’originale Prosciutto di Parma.

Prosciutto dolce, crudo, conta su circa 200 produttori concentrati nella parte est della provincia di Parma, in particolare nella zona di Langhirano. Le fasi di allevamento e ingrasso degli animali nonché il trattamento e la stagionatura successivi sono regolati e garantiti dal consorzio. Vengono usate solo cosce di grande peso (fresche pesano tra i 12 e i 13 kg) e la salatura è accompagnata da un breve periodo di riposo in celle e seguita dal cospargimento di un grasso surrenale pregiato, la sugna, ricavata dal maiale. Questo garantisce una lenta asciugatura, così che il produttore possa stagionare la coscia per lungo tempo (minimo 12 mesi), aggiungendo poco sale. A stagionatura completata, il prodotto disossato deve uscire sul mercato con un peso compreso tra i 7 kg e gli 8 kg, mentre il prodotto con osso pesa tra i 9,5 kg e i 10,5 kg.

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