L’abitato di Cabriolo costituisce una tappa fondamentale dell’itinerario francigeno; la sua pieve è intitolata al santo arcivescovo e martire Thomas Becket di Canterbury, che qui avrebbe sostato nel 1167 durante un suo viaggio a Roma. Accanto alla Pieve i Cavalieri Templari costruirono intorno al Duecento, una “mansio” templare con ospedale per l’assistenza dei pellegrini, la quale venne incendiata, ricostruita e restaurata nel corso dei secoli successivi. La struttura odierna risulta dall’ampliamento ottocentesco dell’antico Ospitale dei Templari.

Lungo una strada panoramica di collina si giunge a Bargone, località caratterizzata da un imponente castello, il cui nucleo originario venne edificato prima dell’Anno Mille e che appartenne prima ai vescovi di Parma e poi passò nelle mani della nobile famiglia ghibellina dei Pallavicino. Proseguendo nel percorso si arriva a Tabiano Bagni, conosciuta ed apprezzata stazione termale oggi ribattezzata “Città del respiro” e continuando a salire la collina si raggiunge Tabiano Castello, il nucleo più antico del paese di fondazione romana. Il Castello, insieme a quello di Bargone e di Scipione, rappresentava uno dei tre vertici di un triangolo fortificato e protetto. La roccaforte originaria del XII-XIII secolo fu di proprietà dei Pallavicino, dei Visconti e dei Landi.

Il rientro verso Fidenza avviene attraversando le due suggestive valli di Siccomonte e Cogolonchio. Il termine Siccomonte deriva da Mons Siccus ovvero Monte Secco in quanto in questa zona collinare vi era scarsità d’acqua: luogo di passaggio dei pellegrini in cammino verso Roma, dove è possibile visitare la chiesa di San Giovanni Battista, dall’alto e slanciato campanile, risalente nell’attuale forma alla seconda metà del Cinquecento.

Per approfondimento: www.valsiccomonte.it

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