Giovannino Guareschi nacque nel 1908 a Fontanelle di Roccabianca (PR), in quei luoghi che lui scelse di descrivere proprio così, il “Mondo piccolo”. Giornalista e scrittore di grande successo, Guareschi fu uno dei personaggi che meglio di altri seppe raccontare le terre di Verdi ed i luoghi che disegnano “la Bassa, la piatta striscia di terra grassa, distesa lungo la riva destra del Po, fra Piacenza e Guastalla”.

“Benvenuti, gente, benvenuti nel Mondo piccolo, qui il cielo è spesso di un bell’azzurro, salvo nella stagione men buona, in cui si levano fittissime nebbie. Il suolo è la parte più gentile, arenoso e fresco, una lussureggiante vegetazione ammanta il territorio, che non ha un palmo spoglio di verzura, la quale cerca di stendere il suo dominio fin sopra i larghi renai del Po.

Qui, in questo puntino nero, che si muove in su e in giù per il Po, con i suoi Pepponi e i suoi smilzi, accadono cose straordinarie, perchè il clima è questo, il paesaggio è questo e i personaggi, sono quelli veri …”

Autore della celebre saga di Don Camillo e Peppone, saggista, umorista, fondatore e direttore del settimanale “Candido”, Guareschi fu una figura forte, radicata nella territorialità, amante delle caratteristiche soprattutto umane che il “Mondo piccolo” riuscì ad esprimere. “L’ambiente in cui operano i miei personaggi è il mio paese” amava scrivere, raccontando le bellezze e le difficoltà di un territorio attraverso la descrizione delle lotte sociali, della complessa vicenda politica del Novecento tra l’esperienza drammatica della guerra ed il radicalizzarsi delle posizioni nei difficili anni del dopoguerra.

“Il fiume scorre placido e indifferente nella pianura e, tra il fiume ed i paesi, c’è l’argine: perciò le case non si specchiano nell’acqua, ma le storie d’ogni paese scavalcano l’argine e il fiume tutte le convoglia …”

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