“Giuseppe” – Dialoghi matrimoniali pochi seri

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“Giuseppe” – Dialoghi matrimoniali pochi seri

28 Gennaio 2017

|Evento ricorrente (vedi tutto)

Un evento il 29 Gennaio 2017 alle 00:00

In scena sabato 28 e domenica 29 gennaio 2017 alle ore 21:00

di e con Carlo Ferrari e Franca Tragni
tecnica e luci Erika Borella
fotografie di scena Ellis Palmer
produzione Progetti & Teatro

Il punto fermo è il nome Giuseppe.
A cambiare è il cognome, così come i nomi delle mogli di Giuseppe.
La prima, Giuseppina, la seconda Anita, la terza Maria.
Lui è sempre Giuseppe.

Giuseppe Verdi, Giuseppe Garibaldi e Giuseppe…il compagno di Maria.

È un’esplorazione iperbolica nella vita intima e matrimoniale di tre coppie famosissime.

L’esperimento è nato con Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi che nella performance teatrale I Verdi, creata lo scorso anno, si era puntato un riflettore sulla coppia più influente (e chiacchierata) della scena culturale e musicale dell’800, sorpresa in momento privato, cercando di immaginare e svelare il lato più semplice e ordinario di una coppia straordinaria. Da Verdi a Garibaldi il passo è breve, ma c’è un altro Giuseppe che ha fatto la storia… Coppie che dialogano, parlando del più e del meno, ripercorrono i tempi passati, progettano il futuro, si confrontano sugli argomenti cruciali delle loro esistenze, ma anche su cose di poco conto, giocando e facendosi i dispetti.

“Parliamo di personaggi importanti della storia, coppie che hanno fatto parlare, che si sono fatte conoscere pubblicamente, che hanno vissuto e segnato i loro tempi. Noi, li abbiamo immaginati in un interno, forse la loro casa, in un salotto, forse il loro salotto, in uno spazio/tempo non definito quasi sospeso. Il poco mobilio è ricoperto, come quando le abitazioni si tengono chiuse per molto tempo e i teli bianchi contornano l’arredo e attendono il momento di ritornare alla luce.

Queste coppie sono sorprese nella loro intimità, fatta di quotidianità, di complicità, di tenerezza, di disaccordo, di normalità, spunti vividi per quel gioco teatrale ironico e fuori dagli schemi che ci piace far nascere dai nostri personaggi e dalle situazioni che proponiamo.

Abbiamo cercato le potenzialità comiche insite nell’intimità di coppia, sfruttando gli appigli che la notorietà offre e creando tormentoni frutto del lessico famigliare che ogni nucleo sa creare.

Forse qualcuno si riconoscerà, mentre spia questi grandi famosi dal buco della serratura.”

COSTI:
Intero € 12
Ridotto € 10 (under 21 e over 70)
Ridotto € 11 (iscritti Biblioteca di Fontanellato)

Speciale 25 Anni
Posto unico € 10

RECENSIONI:

Una vera delizia. Si ride spesso: perle battute, i litigi, gli scherzi, con una leggerezza che lascia intravedere ricerche e letture, sciolte però allegramente nel dialogo, nel divertimento frizzante tra passato e presente, personaggi della Storia colti in momenti privati della loro vita, tra stanchezza, irritazioni, affettuosità – e vere sorprese! Ma dell’evento più imprevedibile – nell’ultima parte della trilogia – si preferisce tacere, proprio per non sottrarre stupore all’incontro, sapendo anche che «Giuseppe», autori e interpreti Carlo Ferrari e Franca Tragni, tornerà – proprio al Teatro Comunale di Fontanellato dove ha debuttato con vivissimo successo – nei primi tre giorni di aprile. In un salotto coperto da panni bianchi abbandonato dai vivi, appaiono, nel torpore della sonnolenza, i coniugi Verdi: sì, proprio lui il primo dei tre Giuseppe! Dopo la felice esperienza del «breve dialogo familiare poco serio» ai Musei Monteparma dove si erano moltiplicate le repliche per le numerose richieste del pubblico, Giuseppe e Giuseppina in «Scene da un matrimonio», ecco ora uno spettacolo compiuto, dove gli sposi dallo stesso nome hanno come spose anche Anita…e Maria! Ricordano i coniugi Verdi, si fanno indovinelli, scherzano tra giochi di parole e lievi battibecchi che si risolvono però presto in un gentile affiatamento, riconquistato con gioia. A tratti anche qualche illuminazione… sul futuro! Era brasiliana Anita, vivace combattente: ha difficoltà sì a dire la doppia di Mazzini, ma sa bene usare la spada! Pronta al duello: forse anche perché non ama quel cambio di colore della camicia di Garibaldi… da rossa a verde?! Non bisognava unificare l’Italia? Già: una nazione da ri-fare… E’sufficiente il cambio di funzione di un solo elemento del costume a Franca Tragni per scorrere da un personaggio all’altro, particolarmente efficace l’ultima parte, con un vecchio Giuseppe dal ginocchio dolorante che, pur disponibile verso la determinazione di Maria – le disposizioni vengono da molto in alto, gli occhi al cielo – svela anche qualche dubbio… La coppia infine siallontanerà, portando lei in braccio la sua creatura, lui il salame di Verdi e la spada di Garibaldi… Il teatro può ben giocare con il Tempo! E il pubblico esplode in un vigoroso applauso, con un’allegria che ancora scorre mentre si trattiene in sala, ricordando le situazioni buffe, le numerose idee brillanti dello spettacolo.

Valeria Ottolenghi – Gazzetta di Parma

 

Fonte testo: Teatrofontanellato.it – Fonte foto: Teatrofontanellato.it

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Dettagli

Data:
28 Gennaio 2017
Categoria Evento:
Tag Evento:
,

Luogo

Teatro di Fontanellato
Via Sanvitale, 21
Fontanellato,
+ Google Maps
Telefono:
327/4089399
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