Località

Comune di Sarmato, 16 km da Piacenza

Periodo di apertura

Dal 30 marzo al 31 ottobre

Descrizione

Il Castello di Sarmato è un complesso composto dal mastio, dalla rocchetta e dall’antico borgo circondato da mura con due torri angolari e rivellini.
Visitabili all’interno l’ingresso, il salone, le camere da letto, oltre varie sale arredate, un importante archivio – con documenti dal XII secolo – ed il giardino.
Tuttora residenza dei Conti Zanardi Landi.

Storia

Il Castello di Sarmato sembra trarre le sue origini da un insediamento di popolazioni sarmatiche, calate in Italia coi Longobardi alla metà del Cinquecento.
Originariamente, i passaggi erano muniti di ponte e passerella levatoi, come si può percepire dagli incastri ancora evidenti. Nel 1216 accertata l’esistenza del fortilizio quando, milizie piacentine e milanesi, vi si riunirono in attesa di muovere guerra ai nemici pavesi. Il Castello di Sarmato, assieme a quelli di Castel San Giovanni e Borgonovo, uno dei più importanti avamposti istituiti dalla fazione guelfa piacentina a difesa della Val Tidone, contro la parte ghibellina pavese.
Nel 1270 la fortezza, allora difesa dalla famiglia Pallastrelli, fu attaccata e seriamente danneggiata dalle milizie del Signore di Bardi, conte Umbertino Landi. Nel 1376 il castello venne concesso da Galeazzo Visconti, allora Signore di Milano, al nobile Bartolomeo Seccamelica che lo aveva appena acquistato dai Pallastrelli, poi tramite l’unica figlia rimasta passò alla famiglia Scotti e brevemente a quella degli Arcelli conti della Val Tidone.
Dopo successive e intrigate vicende politico-militari, a metà del Quattrocento torna in proprietà ai conti Scotti e a questa nobile famiglia resta sino al 1819 quando, con la scomparsa dell’ultimo discendente maschio, passa agli eredi conti Zanardi Landi.
Il Castello di Sarmato è tuttora residenza dei Conti Zanardi Landi.

Fonte: Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Link
Immagini per gentile concessione di Archivio Fotografico Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

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