Località

Piacenza

Periodo di apertura

Tutto l’anno

Descrizione

Palazzo Farnese ospita dal 1983 i Musei Civici, l’Archivio di Stato e alcuni uffici comunali, oltre ad uno spazio mostre per esposizioni temporanee e ad una sala convegni, ricavata negli spazi di quella che un tempo fu la Cappella Ducale, realizzata intorno al 1597-1601, sotto il ducato di Ranuccio I.
Il percorso museale, che si sviluppa sui diversi piani del palazzo, offre al visitatore la possibilità di ammirare i diversi ambiente della mole farnesiana: l’appartamento del duca, con le splendide decorazioni a stucco; l’appartamento della duchessa, con i soffitti affrescati con quadrature prospettiche; i sotterranei dove si trova la collezione delle carrozze e i sotterranei della Cittadella, dove è conservato il Fegato etrusco, modello in bronzo di fegato di pecora, unica testimonianza diretta di pratiche religiose etrusche.
Alla base del monumentale scalone d’onore di Palazzo Farnese è posto un maestoso cancello in ferro battuto, realizzato alla fine del Seicento, sormontato dallo stemma ducale e decorato da gigli, simbolo della famiglia Farnese.
Il complesso architettonico comprende il cinquecentesco palazzo ducale, incompiuto, e la cittadella eretta dai Visconti alla fine del Trecento.
L’edificio trecentesco, di cui è rimasta solo la parte occidentale, era in origine un castello con quattro torri angolari, circondato da fossato. La cittadella era stata ampliata, rialzata e parzialmente modificata con l’aggiunta dei loggiati, nei decenni iniziali del Cinquecento, prima della costruzione del palazzo ducale.

Storia

La costruzione di Palazzo Farnese si deve alla duchessa di Parma e Piacenza Margherita d’Austria (1522-1586), figlia di Carlo V e moglie di Ottavio Farnese. Il palazzo immaginato da Margherita doveva essere simbolo del potere appena riconquistato dai Farnese. Il progetto, datato 1561, fu affidato all’architetto Jacopo Barozzi, detto il Vignola, che aveva già lavorato alla villa di Caprarola.
La mancanza di fondi impedì la completa realizzazione del progetto, infatti la parte effettivamente costruita corrisponde a poco meno della metà dell’edificio ideato dal Vignola e l’impresa si concluse nel 1602.
La decadenza del palazzo iniziò con l’estinzione dei Farnese e il passaggio dei loro beni ai Borbone. Nel 1734-36 Carlo III di Borbone, erede della casata farnesiana e re di Napoli portò nella propria reggia i mobili e i quadri più preziosi delle residenze farnesiane. La decadenza del palazzo continuò con il saccheggio delle truppe napoleoniche nel 1803 e con la trasformazione in caserma nel 1822 per mano degli Austriaci.
Dalla metà del Novecento è iniziata l’opera di recupero del palazzo, che dal 1997 è diventato sede dei Musei Civici e dal 2014 è di proprietà comunale.

Fonte: Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Link
Immagini per gentile concessione di Archivio Fotografico Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

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