BUSSETO

A Busseto, un tempo capitale dello stato dei marchesi Pallavicino, tutto (o quasi) ruota intorno alla figura di Giuseppe Verdi. Al celebre compositore, nato nella vicina frazione di Roncole nel 1813, è dedicata la piazza principale, dominata dal monumento bronzeo realizzato dallo scultore Luigi Secchi nel 1913. L’opera raffigura il maestro che veglia sul paese, quietamente seduto su di uno scranno, e sembra da un momento all’altro alzarsi per accompagnarvi alla scoperta della cittadina.

Sulla piazza, oltre alla Rocca duecentesca – un tempo dimora dei Pallavicino e ora sede del municipio – si affacciano il Teatro Verdi, inaugurato nel 1868, e Casa Barezzi, dove il compositore visse con la moglie Margherita Barezzi. La casa racchiude al suo interno numerosi cimeli, testimonianze della formazione e della futura carriera di Verdi, lettere autografe, documenti e ritratti originari del maestro.

Se decidete di visitare Busseto, passeggiate tra le vie del borgo, caratterizzato da un centro storico con palazzetti, case d’epoca colorate e lunghe vie con portici medievali come via Roma, la strada principale. Qui trovate Palazzo Orlandi: ricostruito in forme neoclassiche agli inizi del XIX secolo, fu acquistato da Verdi nel 1845 , che vi convisse con la cantante lirica Giuseppina Strepponi dal 1849 al 1851, prima di trasferirsi nella vicina tenuta di Sant’Agata a Villanova D’Arda. La dimora di campagna che il maestro abitò negli anni della maturità, pur non appartenendo geograficamente alla provincia di Parma, è intimamente legata ai luoghi verdiani di Busseto, intatta negli arredi e ricca di cimeli.

A pochi passi da Piazza Verdi, una sosta particolare è quella alla Salsamenteria Storica Baratta, che dal 1873 è un accogliente locale, frequentato, tra gli altri, proprio da Giuseppe Verdi, dove gustare i prodotti tipici accompagnati dal buon vino locale, il tutto con il sottofondo delle musiche verdiane. Proseguendo nell’ itinerario “verdiano”, trovate Villa Pallavicino, appena fuori dal centro storico di Busseto.

Edificata in stile  rinascimentale , la villa fu acquistata intorno al  1530  dai marchesi  Pallavicino che la adibirono a residenza estiva; sopraelevata verso la fine del  XVII secolo , intorno al  1700  fu decorata da vari artisti con affreschi e stucchi di gusto  barocco  e  rococò . Dal 2009  è sede del  Museo nazionale Giuseppe Verdi. I suoi ampi saloni ripropongono le ventisette opere di Verdi con la riproduzione delle scenografie originali di Casa Ricordi e dei quadri dell’epoca, i tessuti pregiati dell’800, le musiche immortali, in un allestimento di luci teatrali che accompagnano il visitatore in un percorso dalle intense atmosfere romantiche.

 

Nel parco sorge anche il grande palazzo delle Scuderie che ospita dal  2014  il  museo Renata Tebaldi: dedicato alla famosa soprano, è sede di un affascinante percorso espositivo con oggetti, abiti, gioielli appartenuti a colei che il direttore d’orchestra Arturo Toscanini chiamò “Voce d’angelo”, nonché documenti, immagini, testimonianze di celebri artisti e colleghi della Tebaldi. 

Ma la città non si esaurisce ai soli luoghi frequentati da Verdi, poiché custodisce altre testimonianze storico artistiche che ne impreziosiscono il patrimonio. 

 

Ecco dunque sfilare la quattrocentesca Collegiata di San Bartolomeo, realizzata sui resti di una precedente chiesa e caratterizzata dalla struttura rinascimentale, con stucchi e dipinti; la Chiesa di Santa Maria degli Angeli con la famosa rappresentazione scultorea del Compianto; e poi ancora la Chiesa di S. Ignazio di Loyola, con l’interno in stile barocco ed interessanti affreschi. Trovate anche il Palazzo del Monte di Pietà: edificato fra il  1679  e il  1682  in stile  barocco , il palazzo nacque quale sede dell’istituto di prestito. L’edificio custodisce numerose opere di pregio e la ricca biblioteca della Fondazione Cariparma, costituita da oltre 40.000 volumi, tra cui il fondo musicale manoscritto della Filarmonica Bussetana

A soli 5 km da Busseto trovate Roncole Verdi e la Casa Natale del Maestro. Oggi al suo interno è stato allestito un percorso museale multimediale che consente, attraverso suoni ed ombre, di ricreare l’atmosfera vissuta dal maestro nei suoi primi anni di vita. Legata alla fama di Verdi è anche la vicina Chiesa di San Michele, del XVI-XVII secolo, ed in seguito più volte rifatta, dove il maestro fu battezzato. Al suo interno, è visitabile l’organo sul quale si esercitava da bambino sotto la guida di don Pietro Baistrocchi, il sacerdote che fu il suo primo insegnante di musica.

E chi non conosce Giovannino Guareschi, autore delle storie di Peppone e Don Camillo? Non tutti sanno però che è proprio qui, a Roncole, che lo scrittore, nativo della vicina Fontanelle, trascorse molti anni della sua vita. Nel 1952 acquistò un lotto di terreno ai margini del paese, ove edificò la propria abitazione e nel 1957 aprì, a pochi passi dalla casa natale di Verdi, un’osteria, gestita dai figli fino al 1995, quando i locali furono concessi in uso al “Club dei Ventitré”, associazione di amici e appassionati dello scrittore: al suo interno è allestita la mostra antologica permanente “Giovannino nostro babbo”, che espone numerosi libri, disegni, lettere, fotografie e stampe dello scrittore. Guareschi riposa nel piccolo cimitero di Roncole e la tomba è decorata con una scultura in bronzo raffigurante il volto dello scrittore, realizzata dal famoso artista parmense Luigi Froni.

Se vi trovate dalle parti di Busseto, visitate la Corte delle Piacentine, anche perché proprio qui vennero girate nel 1975 molte delle scene del famosissimo film “Novecento” del regista parmigiano, e premio Oscar, Bernardo Bertolucci. Vi lavorarono sul set del film star del cinema internazionale, del calibro di Robert De Niro, Gèrard Depardieu, Stefania Sandrelli, Donald Sutherland. Senza dimenticare Vittorio Storaro per la fotografia, ed Ennio Morricone per la colonna sonora.

Busseto infine è anche una delle tappe dell’itinerario della Strada del culatello e di altre bontà enogastronomiche tipiche della bassa: sapori, eccellenze e tipicità che sapranno deliziare i vostri palati.