Tra il Parco dello Stirone e il Piacenziano

by Terrediverdi

Un viaggio iniziato 152 mila anni fa

SAPEVI CHE LA PRESENZA DELL’UOMO NEL TERRITORIO DEL PARCO FLUVIALE REGIONALE DELLO STIRONE E NELLE ZONE LIMITROFE RISALE AL PALEOLITICO INFERIORE?

SONO STATI INFATTI RITROVATI ALCUNI MANUFATTI RISALENTI AL 150.000 A.C., PROPRIO IN PROSSIMITÀ DEI VECCHI ALVEI FLUVIALI, DAI QUALI LA POPOLAZIONE OTTENEVA PIETRAME PER FABBRICARE ATTREZZI E UTENSILI. QUESTE POPOLAZIONI VIVEVANO PRINCIPALMENTE DI CACCIA, PESCA E FRUTTA SPONTANEA.

Ti stiamo accompagnando nel territorio del Parco Regionale dello Stirone Piacenziano che fa parte dei Parchi del Ducato, un sistema di area vasta che comprende cinque parchi e quattro riserve regionali dell’Emilia Occidentale, nelle province di Parma e Piacenza. Saranno circa quaranta chilometri durante i quali la natura sarà protagonista. Dai campi coltivati della pianura passerai ai canyon del torrente Stirone per poi districarti nei single track del bosco ripariale.
La natura rigogliosa ti terrà compagnia e, durante il tragitto, potresti anche avvistare qualche capriolo o riconoscere le impronte di un lupo lasciate su un terreno fangoso. A seconda delle stagioni, non sarà difficile incrociare un airone cinerino in sosta nel mezzo di un campo coltivato o vedere un cangiante gruccione attaccato ad una delle pareti dei canyon. Un paio di deviazioni consigliate rispetto al percorso in natura sono doverose.

La prima per raggiungere la Pieve di San Nicomede, un’antica Basilica Regia conosciuta sin dall’epoca medievale. La leggenda che l’accompagna narra dei poteri taumaturgici della sorgente chiamata Fontana Broccola la cui acqua veniva bevuta, nella speranza di guarire, da chi era afflitto da mal di testa: le persone giungevano fi no a qui con un mattone sul capo. Per la sua vicinanza alla via Francigena la pieve è una meta molto frequentata dai pellegrini. La seconda deviazione è verso il Podere Millepioppi dove ha sede il MuMAB – Museo Mare Antico e Biodiversità che presenta la più importante collezione geo-paleontologica esistente riguardante il Bacino Padano. All’interno sono conservati i fossili di tre balenottere di 10 milioni di anni. La collezione permette di raccontare i processi evolutivi della pianura padana in un arco di tempo compreso tra il Miocene Medio e il Pleistocene, proiettando il visitatore in un mondo lontano, quando il “mare antico” copriva tutto il Nord Italia. Insieme a questo la sezione naturalistica che racconta gli ambienti dell’oggi nel Parco. La ciclabile che ci ricollega da qui al centro di Fidenza ci riporterà gradualmente all’ambiente urbano. 

CARATTERISTICHE

PARTENZA/ARRIVO Fidenza FS
LUNGHEZZA 37 km
DISLIVELLO 161 metri
ALTIMETRIA min 75 – max 146
TIPO DI STRADA off road
DIFFICOLTÀ facile

PUNTI DI INTERESSE

DOWNLOAD

Per aprire un itinerario per cellulare dovete aver installato sul dispositivo un’applicazione adatta ad aprire file kml, ad esempio Google Earth. I file GPX devono essere installati sul gps utilizzando le applicazioni fornite dal produttore..

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